"Teatro Accademia" Luci Spente e Sipario abbassato







 

           "Urge che il Teatro ritorni a essere qualcosa di vivo, di forte, che turbi i cuori inerti: una doccia al servizio dell'igiene morale, una doccia, un esercizio, un combattimento" 

José Ortega y Gasset


....Ed una nuova Opera Teatrale sta per essere scritta! ... la mano che riempirà gli spazi delle pagine bianche ha già il nome del protagonista ,si chiamerà "Pandemia" ... ne avete già sentito parlare? Egli reciterà la sua parte in maniera subdola colpendo chiunque incontrerà nel suo cammino,  gli si accanirà contro, mutando velocemente e creando confusione, tanto che non saprai mai dove si nasconderà e come agirà per il prossimo attacco!


Il palco ora è vuoto le luci spente, sipario abbassato... e nessun spettatore applaudirà

                                            




Questo è ciò che sta succedendo da ormai più di un anno, tutto fermo niente è più com'eravamo abituati.... passeggiando per Conegliano mi sono trovata nel centro storico della città, dove sorge il "teatro Accademia", voluto e realizzato dall'unione della Società dei Palchettisti del teatro Concordia o teatro Vecchio e da alcuni Nobili coneglianesi, con lo scopo di avere un teatro più grande che potesse soddisfare tutte le richieste.



Il teatro fu edificato in stile neoclassico ( ispirato all'arte antica in particolare Greco-Romana) dal progetto dell'architetto udinese Andrea Scala. La facciata si presenta con delle statue che ornano la loggia e alcune finestre, le due figure che sostengono come colonne il frontone centrale  (chiamato "pronao" il quale è uno spazio prolungato che da la forma simile ad  un tempio) rappresentano la Tragedia e la Commedia.  A lati anteposti della scalinata possiamo notare due sfingi che nella mitologia  la sfinge è il simbolo di protezione.

                                               

Il teatro e venne inaugurato il 5 settembre del 1869 , lo spettacolo scelto per l'inaugurazione fu un'opera di Gioacchino Rossini "Il Conte Ory".

foto dal web

 Da li in avanti il teatro dell'Accademia fu un susseguirsi di rappresentazioni teatrali fatte di commedie , drammi, opere liriche ma anche feste di beneficenza e veglioni in maschera, e dal 1897 si tenne la prima proiezione cinematografica, diventando il punto forte della cultura di Conegliano.          




Dopo questo piccolo spazio dedicato  alla presentazione ..torniamo a quella giornata in cui oltre a visitare Conegliano ho avuto la fortuna di entrare nel teatro che sembrava chiuso, ma 
casualmente, una porta aperta e l'intuizione di provare ad entrare, hanno dato una svolta alla nostra visita; ho avuto così  il piacere di conoscere il Direttore artistico Giorgio Fabris che nel suo studio pieno zeppo di foto autografate, locandine,  libri  ci ha trascinato con entusiasmo in racconti , curiosità e aneddoti della sua vita passata nel mondo dello spettacolo.

   
 

Il passo successivo è stato quello di visitare l'interno del teatro, scoprendo un'ambiente artistico che dovrebbe essere riportato alla luce e restaurato...vi ricordate quando nei film rievocano le scene in cui nei teatri tra un'atto e l'altro il pubblico usciva nei corridoi per entrare  in quelle deliziose stanze chiamate "Foyer" a prendere un caffè e intrattenersi prima e dopo lo spettacolo? ebbene  la sensazione che ho avuto osservando quei saloni  è stata suggestiva. Nella  mente scorrevano immagini  di eleganti signore e distinti signori che commentavano lo spettacolo e gli attori.


L'arredo di stile "Liberty" rivive tra le sedie, i lampadari , gli specchi e gli affreschi, lasciati così! tra la polvere e la solitudine. Ma grazie alla bella giornata di sole, dai vetri colorati delle grandi vetrate la luce solare, riflettendo sugli specchi creava effetti colorati che ravvivavano la bellezza sfiorita, nel ricordo di un'epoca chiamata "Belle Epoque" (dal 1871 al 1914) 

                      


                                  




 
..aver avuto l'opportunità di visitare il Teatro Accademia, che di storia ne ha vissuta! mi ha reso ancor più consapevole, ( in questo lungo periodo di pandemia) della grave situazione che vive il mondo dello spettacolo, ma la piccola luce in fondo al tunnel si avvicina...

                                

sta arrivando il tempo, in cui I Teatri, i Cinema, i Concerti  torneranno a regalarci ancora                                                                                                                          Sogni ed Emozioni !
                                        
                                                                          
 "Il teatro non è il paese delle realtà: ci sono alberi di cartone, palazzi di tela, un cielo di cartapesta
diamanti di vetro, oro di carta stagnola, il rosso sulla guancia, un sole che esce da sotto terra. ma è il paese del vero: ci sono cuori umani dietro le quinte, cuori umani nella sala, cuori umani sul palco"  (Victor Hugo)
                                 
   
   
  


                           
                                                                                                                 
                
                                                                   

                                       












                         



                                    


 

                     














Commenti

  1. 10 lode sister che dire, sono sempre più magnifici i tuoi blog continua sempre perché dai vita a tutti i luoghi che visit👏👏i

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  2. Grazie sister .... a volte la vita ti porta su nuove strade tutte da scoprire....e scrivendo il mo blog cerco di esprimere tutte le emozioni che vivo ....

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